LISTE DI NOZZE “APERTE”: GESTIONE DELLE SOMME INCASSATE IN ECCEDENZA

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#3174
Anonimo
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 Sempre più spesso, gli sposi chiedono di incassare per loro conto somme anche in notevole eccedenza rispetto al prezzo del viaggio di nozze prenotato. Questo per evitare l’odioso fenomeno delle “buste” consegnate addirittura il giorno del matrimonio. Mentre può verificarsi che l’affollamento delle sottoscrizioni sotto data porti “casualmente” , anche per i ritardi tra l’annuncio di un bonifico e la sua effettiva ricezione in banca, ad una eccedenza di importi incassati dall’agenzia, che venivano regolarmente rimborsati con assegno o bonifico;   ora abbiamo invece sposi che ci chiedono espressamente di fungere da tesoreria per loro, cioè incassare ben oltre la cifra necessaria a saldare il viaggio prenotato. Quindi non si potrebbe più parlare di “lista di nozze” nel senso classico del termine, ma di tutto altro servizio (tesoreria, appunto). La domanda n. 1 è: è lecito all’agenzia svolgere questo servizio ?  la domanda n.2 sarebbe: è lecito trattenere una percentuale, o un fisso, a titolo di commissione per aver svolto questo servizio di tesoreria, anche perché alcune somme potrebbero essere state versate con carta di credito, quindi con commissione passiva subìta dall’agenzia ? Naturalmente stiamo parlando di tutto questo a prescindere dalla normativa sull’uso del contante, cioè avendo cura che tutti i pagamenti ed i rimborsi avvengano con mezzi tracciabili. Grazie